Bando per alloggi a canone moderato

Presentazione domande 1 luglio/30 settembre 2010

L'ITEA metterà a disposizione a Rovereto 20 alloggi - in zona San Giorgio, in via Giovanni a Prato - da affittare a "canone moderato", destinati cioè a persone che rientrano nella cosiddetta "fascia grigia": vale a dire di quei soggetti che hanno un reddito tale da riuscire a pagare l'affitto di un alloggio a canone sociale, ma non sufficiente per acquistarlo.

Le domande possono essere presentate a partire da giovedì prossimo 1° luglio e fino al 30 settembre 2010.
L'iniziativa rientra nel quadro del Piano straordinario di intervento previsto dalla Provincia (la legge 15 del 2005) per aumentare la dotazione di alloggi ITEA sul territorio.

Cosa prevede il Piano provinciale
Il Piano prevede la messa a disposizione, a livello dell'intera provincia, di 9.000 alloggi nel periodo 2007-2016. Di questi, 3.000 a canone sociale, 3.000 a canone moderato e 3.000 derivanti da alloggi di "risulta" (alloggi cioè originariamente occupati e che si rendano poi disponibili per effetto di decessi, rilasci spontanei, revoche o altri motivi.). Per il Comune di Rovereto sono previsti, all'interno di questo Piano straordinario, 280 alloggi a canone sociale e 340 alloggi a canone moderato
Il 15 gennaio scorso la Giunta provinciale ha emanato un "Programma triennale 2009-2011 di attuazione del piano straordinario di intervento per l'incremento degli alloggi di ITEA s.p.a.". L'esecutivo provinciale ha così autorizzato ITEA ad acquisire sul libero mercato parte degli alloggi programmati, purché siti in edifici già realizzati o in corso di realizzazione o di immobili da ristrutturare che siano conclusi entro il 31 dicembre 2010.

Gli alloggi in via Giovanni a Prato
ITEA ha acquisito "chiavi in mano" 20 alloggi a San Giorgio di Rovereto, in via Giovanni a Prato. Dei 20 alloggi, 8 sono con una stanza da letto, 1 con 2 stanze da letto ed 11 con 3 stanze da letto. Le superfici vanno da un minimo di 41 metri quadri utili per gli alloggi con una stanza da letto agli 83 metri quadri utili minimi per gli alloggi con le tre stanze da letto. Tutti gli alloggi sono dotati di garage, cantina e soffitta. L'immobile corrisponde agli standard di "casa clima B". I canoni sono stati determinati facendo riferimento ai parametri stabiliti dagli accordi territoriali sottoscritti dai sindacati degli inquilini e dei piccoli proprietari, ossia il cosiddetto "Canone concordato" previsto dall'articolo 2, comma 3 della Legge 431/1998. I canoni sono comprensivi anche del costo del garage e vanno da un minimo di 317,00 euro ad un massimo di 616,00 euro.

Dove fare domanda
Così come previsto dalla normativa provinciale si è provveduto quindi a predisporre un bando che sarà pubblicato sul sito del Comune ed affisso presso la sede dell'ufficio edilizia abitativa in via Pasqui, 10, 3° piano, dove si effettuerà la raccolta delle domande, dal 1° luglio 2010 al 30 settembre 2010 negli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00. Il mercoledì anche il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Chi ne ha diritto
I destinatari di tale intervento sono i soggetti che hanno in primo luogo una condizione economico-patrimoniale superiore al valore di 0,23 e fino al valore di 0,34 dell'indicatore "ICEF per l'edilizia abitativa pubblica - ACCESSO". Devono inoltre possedere il requisito della cittadinanza dell'Unione europea; altrimenti, devono essere in possesso di carta o permesso di soggiorno. E' necessario inoltre essere residenti nella provincia di Trento da almeno 3 anni e non essere titolari di alloggi adeguati secondo i parametri previsti dalla normativa provinciale.
Una volta scaduti i termini per la presentazione delle domande, entro 60 giorni, si provvederà alla formazione e all'approvazione delle graduatorie, distinte tra richiedenti comunitari ed extracomunitari. Le graduatorie verranno affisse all'albo pretorio ed avranno validità 1 anno.
La durata del contratto è stabilita in 3+2 anni. Alla scadenza hanno titolo al rinnovo i nuclei familiari con condizione economico-patrimoniale (ICEF) compresa nell'intervallo 0,23 e fino al valore di 0,34 .
Nel caso di insussistenza dei requisiti di cittadinanza e residenza o che la condizione economico-patrimoniale del nucleo familiare risultasse superiore al limite più elevato ovvero 0,34, il nucleo familiare sarà tenuto al rilascio dell'alloggio alla scadenza del contratto di locazione fatti salvi i casi in cui nel nucleo familiare interessato sia presente un componente con grado di invalidità accertata pari o superiore a 75 per cento, oppure in presenza di un nucleo familiare che sia composto esclusivamente da soggetti ultrasessantacinquenni.

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